Coronavirus: chiusura temporanea

Si avvisa che: in ottemperanza a quanto disposto dalla Pubblica Autorità sull’emergenza sanitaria denominata “COVID-19”, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi rimane CHIUSA fino a nuovo aggiornamento.

Coronavirus: rimandato l’appuntamento di “Facciamo arte insieme”

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Si avvisa che l’ultimo appuntamento, previsto per questa domenica, 15 marzo, di Facciamo Arte Insieme – l’attività ludico/creativa rivolta ai più piccoli – è stato RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI, per far fronte all’emergenza sanitaria legata al “Coronavirus”.

Si ricorda, a tal proposito, che la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi rimane CHIUSA fino a venerdì 3 aprile, compreso. Seguiranno aggiornamenti.

Coronavirus: chiusura fino al 3 aprile

Si informa i gentili visitatori che nel rispetto dell’ultimo Decreto Ministeriale (DPCM articolo 2 comma d), la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi rimane CHIUSA fino a venerdì 3 aprile, compreso, per far fronte all’emergenza nazionale sanitaria legata al COVID-19.

Seguiranno aggiornamenti.

Coronavirus: chiusura fino all’8 marzo

Si avvisa che:

in ottemperanza a quanto disposto dalla Pubblica Autorità sull’emergenza “Coronavirus”, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi rimarrà CHIUSA fino a domenica 8 marzo, compresa.

Seguiranno aggiornamenti.

Coronavirus: chiusura fino al 5 marzo

Si avvisa che:

in ottemperanza a quanto disposto dalla Pubblica Autorità sull’emergenza “Coronavirus”, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi rimarrà CHIUSA fino a giovedì 5 marzo, compreso.

Seguiranno aggiornamenti.

Coronavirus: chiusura fino al 1° marzo

Si avvisa che:

in ottemperanza a quanto disposto dalla Pubblica Autorità sull’emergenza Coronavirus (vedi l’Ordinanza Regionale n.1 del 23/02/2020, che prevede la “sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al d.lgs. 42/2004”), la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi rimarrà CHIUSA fino a domenica 1° marzo, compresa.

Seguiranno aggiornamenti.

Chiusura straordinaria fino a martedì 25/02

Si avvisa che:

la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi rimarrà CHIUSA da domenica 23 febbraio fino a martedì 25 febbraio compreso, in quanto aderisce all’Ordinanza del Comune di Piacenza: n.103 del 22/02/2020, per far fronte all’emergenza sanitaria causata dalla presenza di focolai di “Coronavirus” in Comuni contermini alla Provincia di Piacenza.

Seguiranno aggiornamenti.

Fino al 24 maggio: cambio ticketing e orari d’apertura

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NUOVO ORARIO

La Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi fino al 24 maggio 2020 seguirà il seguente orario d’apertura:

ORARIO CONTINUATO dalle ore 10.00 alle ore 19.00,

dal martedì alla domenica.

(vedi: http://riccioddi.it/tariffe-e-orari/)

 

NOVITA’ DI TICKETING

Oltre al solito biglietto di ingresso per visitare la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, acquistabile nella biglietteria del museo (vedi tariffe e riduzioni qui: http://riccioddi.it/tariffe-e-orari/), fino al 24 maggio 2020, c’è la possibilità di acquisto, SOLO presso XNL Piacenza Contemporanea (via Santa Franca, 36, Piacenza) di un unico biglietto che da accesso sia alla mostra “La rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo”, ospitata nello stesso luogo dell’acquisto, sia alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi che, oltre alla sua splendida collezione permanente, ospita, per l’occasione, l’ultima sezione di tale mostra, denominata: “SPAZI DI MONOCROMIA”.

Il biglietto acquistabile in Galleria Ricci Oddi, tuttavia, oltre a permettere la fruizione della splendida collezione esposta permanentemente, consentirà l’accesso anche all’ultima sezione di tale mostra, denominata: “SPAZI DI MONOCROMIA” (ma non all’intera rassegna esposta nelle due sedi).

 

Per maggiori info:

Mail: info@riccioddi.it

Tel: 0523 320742

 

Il Klimt: il comunicato stampa della Galleria

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“Il Presidente della Galleria Ricci Oddi, Massimo Ferrari, comunemente a tutto il Consiglio di Amministrazione è felice della notizia che
rende definitivamente autentico il quadro ritrovato il 10 dicembre nel giardino del nostro museo. Un’attesa molto sentita da tutti noi nel sincero entusiasmo che questo “regalo” possa essere lo slancio che da tempo stiamo immaginando e per il quale stiamo lavorando nell’interesse della Pinacoteca piacentina e della nostra città.

In questo mese appena trascorso, nella speranza comunque sempre ottimista di ri-accogliere “a casa” il quadro di Gustav Klimt il nostro impegno è già stato indirizzato nell’ immaginare importanti iniziative per la massima valorizzazione del quadro che senza dubbio sarà sotto i riflettori internazionali speriamo per molto tempo.

Con i Consiglieri stiamo condividendo un programma importante che possa promuovere e in alcuni casi, si può dire, far conoscere a differenti livelli di pubblico questa opera che nel tempo ha acquisito sempre maggior valore grazie alla sua storia legata indissolubilmente alla Galleria a partire dal suo fondatore Giuseppe Ricci Oddi.
Siamo consapevoli che questo piano di valorizzazione dovrà riguardare diversi piani di interesse e pensiamo sia importante tener in equilibrio questi differenti fronti. Vogliamo che il Ritratto di Signora possa essere nuovamente apprezzato e indagato da ricercatori e critici che si occupano di storia dell’arte e in particolare di questo autore, ci preme per questo promuovere al più presto un convegno internazionale che davvero possa mettere in dialogo i massimi esperti d’arte per proseguire nella ricostruzione delle vicende riferite all’opera interrotte 23 anni fa.

Pensiamo poi che questa notizia importante del ritrovamento ci imponga di farci portatori in prima linea dell’orgoglio italiano di poter conservare, al fianco dei moltissimi capolavori italiani, alcune preziose opere di importanti artisti stranieri e per questo vorremmo poter contestualizzare il nostro quadro in una esposizione all’interno degli spazi espositivi della Ricci Oddi in un confronto diretto con gli altri due quadri di Klimt conservati in Italia, a Roma e a Venezia. Questo anche per raccontare ancor meglio in questa occasione l’importanza della sinergia concreta tra le nostre istituzioni e in particolare tra le Gallerie di Arte Moderna.

Mai come in questa epoca poi crediamo che il valore di questa opera e della sua storia debba e possa raggiungere tutti e per questo sarà importante il coinvolgimento delle arti affini; la letteratura, la fotografia, il cinema, il teatro concorreranno ognuno con la propria sensibilità e potenzialità a raccontare e interpretare questo momento storico per il quadro, la Galleria e la città di Piacenza. Sarà l’occasione per dimostrare ancora una volta come le discipline artistiche nella loro diversità possano concorrere ad avvicinare tutte le persone alla Cultura e alla storia del nostro Paese e della nostra città.

Stiamo già lavorando ad un volume che si concentri sulla ricostruzione, nel modo più preciso possibile, di tutte le vicende che riguardano l’opera a partire dal suo acquisto quasi cento anni fa nel 1925, avendo bene in mente una delle prime foto che la ritrae nella casa di Giuseppe Ricci Oddi nella sala del biliardo assieme a tutti i quadri che da li a poco avrebbero abitato il museo di Via San Siro.
Questa pubblicazione ci piacerebbe diventasse anche un’occasione, l’incipit, per mettere a valore l’archivio della Galleria e investire sulla sua memoria anche tramite le istituzioni universitarie da sempre garanti di una qualità e profondità della ricerca sempre auspicata.

Infine abbiamo già preso contatti con importanti registi, vicini a noi, che sono naturalmente curiosi e entusiasti di lavorare al nostro fianco per costruire una trama capace di entrare in questa storia non ancora conclusa, con la leggerezza ma anche la qualità e profondità necessarie a questa epoca e a questo evento.”

Il Klimt è autentico

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Autentica: La tela ritrovata il 10 dicembre scorso nella nicchia del muro esterno della Galleria d’arte Ricci Oddi di Piacenza è del Klimt ed è quella trafugata il 22 febbraio 1997.
Ne sono certi gli esperti nominati dalla procura per determinarne l’autenticità.
La conferma è arrivata nella conferenza stampa di venerdì 17 gennaio, convocata nella sede della Banca d’Italia di via Mandelli (Piacenza), alla quale hanno partecipato i sostituto procuratori Ornella Chicca e Antonio Colonna.